Il 53% degli utenti mobile abbandona un sito che ci mette più di 3 secondi a caricarsi. Dato di Google, 2018. Nel 2025 la soglia di pazienza è ancora più bassa.
Il tuo sito a quanti secondi carica? Se non lo sai, è già il primo problema.
Quanto vale 1 secondo di caricamento
Amazon ha calcolato che ogni 100 millisecondi di rallentamento costa l'1% delle vendite. Per un e-commerce da un milione di euro, 100 ms valgono 10.000 euro l'anno.
Non hai un e-commerce da un milione. Il principio funziona lo stesso.
Se il tuo sito carica in 5 secondi invece di 1 secondo, stai probabilmente perdendo metà dei visitatori prima che vedano quello che fai. Per un fisioterapista con 100 visite al mese, perdere il 50% significa perdere 50 potenziali pazienti. Se anche solo il 5% avrebbe prenotato, sono 2-3 prenotazioni al mese perse per colpa della velocità.
Perché i siti lenti nascono così
La causa numero uno è WordPress con troppi plugin. WordPress di per sé non è lento, ma ogni plugin aggiunge codice caricato su ogni pagina. Ho visto siti con 40-50 plugin attivi che impiegavano 8-10 secondi.
La seconda causa è l'hosting economico. I piani da 3-5 euro al mese mettono decine di siti sullo stesso server. Quando il server è sotto carico, tutti soffrono.
La terza causa sono le immagini. Una foto scattata con un telefono moderno pesa 4-8 MB. Caricata senza ottimizzazione, ogni pagina con 5 foto pesa 30-40 MB. Su mobile con connessione normale, quei MB si sentono.
Come si misura la velocità
Vai su PageSpeed Insights, inserisci l'URL del tuo sito e aspetta il risultato. Ti dà un punteggio da 0 a 100 per mobile e desktop, e ti dice esattamente cosa va sistemato.
Sopra 90 sei in buona forma. Tra 50 e 90 hai margine. Sotto 50 hai un problema serio che probabilmente si vede già nelle metriche di traffico.
Guarda i Core Web Vitals: LCP (Largest Contentful Paint), FID (First Input Delay) e CLS (Cumulative Layout Shift). Sono i parametri che Google usa per valutare l'esperienza utente e influenzano direttamente il posizionamento.
Come l'ho risolto per i miei clienti
Studio Fisyo aveva un sito che caricava in oltre 4 secondi su mobile su hosting condiviso. Dopo la migrazione a Next.js su hosting ottimizzato, siamo scesi a 0.9 secondi. Il punteggio PageSpeed mobile è passato da 48 a 94.
Il traffico organico è cresciuto del 60% nei 3 mesi successivi. Non tutto merito della velocità: abbiamo lavorato anche sulla SEO. Ma la velocità era il freno principale.
Per Fulgur Service il problema erano le immagini. Ottimizzandole e usando Next.js Image, il peso medio delle pagine si è ridotto dell'80%.
La soluzione non è sempre rifare tutto. A volte bastano ottimizzare le immagini e cambiare hosting. A volte serve un approccio diverso dall'inizio.
Se vuoi capire perché il tuo sito è lento e cosa si può fare concretamente, scrivimi.